Agli esordi di un'altra estate cosa ci dobbiamo aspettare?
Lo scorso anno, come da previsione, le cose non sono state catastrofiche ma per la prossime stagioni saranno dolori !
Lo afferma un equipe di ricercatori svizzeri guidati dal climatologo Cristoph Schàr dell’ Istituto federale di tecnologia.
“Le nostre simulazioni mostrano che in Europa circa un’ estate su due dovrebbe essere calda almeno quanto quella del 2003 e lo stesso dovrebbe riguardare la scarsità delle precipitazioni” spiega Schàr. Gli effetti sulla salute umana di questa alternanza di ondate caldissime frutto dello sconvolgimento climatico in corso, saranno gravi. Secondo uno studio compiuto da alcuni ricercatori dell’ Harvard Medical School le zanzare potrebbero nuovamente invadere l’ Italia, la Grecia e la Spagna." (tratto dall’ espresso n.27anno 2004)
Innalzamento delle temperature estive nel 2010
(dati emisfero sud - Gennaio 2010)
Nonostante un inverno con temperature rigide che ha caratterizzato l'Europa e più in generale tutto l'emisfero nord del pianeta, al contrario l'estate 2010 ha segnato ancora incrementi e picchi di temperature molto elevati in quasi tutti i paese dell'emisfero sud. Di seguito un confronto con le medie stagionali ed i picchi di calura rilevati in Gennaio.
| Città |
Media
stagionale |
Picco temperatura
estate 2010 |
| Adelaide (Australia) |
28°C |
40°C |
| Sydney (Australia) |
26°C |
41°C |
| Cordoba (Argentina) |
30°C |
37°C |
| Santiago (Cile) |
28°C |
35°C |
| Città del capo (SudAfrica) |
25°C |
38°C |
| Rio de Janeiro (Brasile) |
29°C |
34°C |
La calura del 2003 è destinata
a diventare regola ogni 2 anni.
Emergenza climatica e sistemi di raffreddamento per esterni
Il clima tropicale e il globale aumento delle temperature estive, stanno creando anche in Europa seri problemi di confort ambientale ed è in notevole crescita l’esigenza di riprodurre anche in esterno vere e proprie aree di refrigerio e rilassante benessere. A fronte di questo, TecnoCooling propone oggi innovativi sistemi di raffreddamento adiabatici in grado di trasformare rapidamente soffocanti ambienti all’aperto in oasi fresche e confortevoli.
Questi sistemi semplici e pratici quanto efficaci, permettono una riduzione delle temperature anche di 15 °C. in quelle zone dove un tradizionale climatizzatore non darebbe alcun risultato, come i locali con ampie aperture, quelli di grandi dimensioni o gli ambienti esterni.Bar, ristoranti, gelaterie, hotel, discoteche, parchi tematici, stabilimenti balneari, stadi, campi da golf, campi da tennis, intere isole pedonali, avvenimenti sportivi,industrie, capannoni,parchi e giardini, sono solo alcuni dei settori dove trovano impiego i nostri impianti. TecnoCoolingcon le sue pompe ad alta pressionepressurizza l’ acqua a 70 bar per poi distribuirla tramiteuna serie dispeciali tubature,airaccordi con ugellibrevettati che laimmettono nell’ ambiente sotto forma di nebbia finissima con particelle di 5-10 millesimi di millimetro.
L'acqua nebulizzata è talmente fine che a contatto con le temperature esterne evapora immediatamente, sottraendo calore all’ ambiente circostante e creando un gradevole refrigerio ma senza bagnare. L’utilizzo di un sistema TecnoCooling, oltre a produrre del fresco, allontana fastidiosi insetti volanti, abbatterà le particelle di polveri e pollini sospese e migliorerà la qualità dell’ aria contornandovi di un suggestivo effetto scenografico. Sono sempre più numerosi gli impianti TecnoCooling nati principalmente per alleviare i problemi di insetti volanti quali mosche, vespe, zanzare e moscerini per chi si trova in zone soggette o per chi conosce il problema organizzando banchetti e cerimonie all’ aperto. Creare effetti nebbia e fresche scenografie tropicali in giardini, fontane, e giochi d’ acqua è un’altra delle molteplici possibilità di applicazione dei sistemi TecnoCooling per dare ad ogni progetto architettonico un elevato valore aggiunto con caratteristiche che lo distingueranno da tutti gli altri. Le soluzioni TecnoCooling sono impianti molto efficaci, versatili, economici ed ecologici, funzionano a costi di gestione minimi e non hanno limitazioni nelle dimensioni dell’area da raffrescare.
|